Accanto alla cartotecnica, l'Archivio di Stato di Rieti ha potuto contare fin dal 1970 anche sulle competenze di tecnici addetti alla legatoria e al restuaro.
Tali attività sono state prevalentemente dirette alla salvaguardia dei documenti membranacei e cartacei in consegna all'Istituto secondo tecniche che prevedono la riconoscibilità delle operazioni e la loro reversibilità. Non sono tuttavia mancati interventi in favore della documentazione conservata presso altri archivi e istituti culturali. Negli anni passati sono stati eseguiti restauri di documenti dell'archivio capitolare di Rieti (oggi presso l'Archivio storico diocesano), dell'abbazia di Farfa, del monastero di Santa Filippa Mareri in Borgo San Pietro, degli Archivi di Stato di Latina e dell'Aquila, degli archivi storici di diversi comuni e biblioteche dentro e fuori la provincia di Rieti per conto delle competenti soprintendenze.
Il lavoro nel campo del restauro e della legatoria ha subito un'interruzione nel 2018, in seguito al pensionamento dell'ultima unità di personale interna. Dal luglio 2021, grazie agli innesti di personale sia ministeriale sia ALES spa, l'Archivio di Stato di Rieti è nuovamente operativo nei settori vitali della prevenzione, della manutenzione e della conservazione.
Le attività della sezione di legatoria e restauro si esplicano nella forma di interventi diretti a cura dello staff interno, pianificati in base alla tipologia del danno e alle necessità di consultazione e valorizzazione, oppure nell'elaborazione di progetti di restauro da affidare a professionisti esterni: il tutto sempre in collegamento sia con i programmi scientifici dell’Istituto rivolti al pubblico, offrendo supporto all’organizzazione di esposizioni e convegni, sia con i lavori di riordinamento, inventariazione e digitalizzazione dei fondi archivistici. Lo staff presta inoltre assistenza tecnica agli utenti della sala di studio in fase di consultazione della documentazione, offrendo soluzioni adeguate per la manipolazione corretta dei documenti che necessitano di particolari cautele, e promuove tra il personale la diffusione di buone pratiche nella movimentazione del materiale archivistico e per una prima identificazione di danni potenzialmente diffusivi all’interno dei depositi, del cui monitoraggio si occupa raccogliendo periodicamente i dati microclimatici e collaborando alla progettazione di interventi di manutenzione.
Attraverso convenzioni con università e istituti culturali (Università degli studi di Roma Tor Vergata, Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro - ICPAL, ecc.) vengono organizzati all’interno del laboratorio tirocini per studenti di conservazione e restauro di beni archivistici e librari, che offrono la possibilità di approfondire le tecniche di conservazione e restauro a diretto contatto con il patrimonio conservato presso l’Archivio di Stato di Rieti. L'ampio spettro cronologico della documentazione custodita consente ai tirocinanti di rapportarsi con una casistica eterogenea in termini di materiali costitutivi e tecniche di manifattura.