Una storia di confine e frontiera, tra accordi, guerre e cambi di fronte.
È quella raccontata in Fondazioni angioine. I nuovi centri urbani nella Montanea Aprutii tra XIII e XIV secolo (Montecalzati, Il Papavero, 2021), il libro di Andrea Casalboni presentato il 4 maggio 2022 con la partecipazione dell’autore e di Tersilio Leggio, ricercatore e storico.
In sala anche il direttore dell’Archivio di Stato dell'Aquila, Marta Vittorini, e il sindaco di Cittaducale, Leonardo Ranalli.
Attraverso un'analisi comparativa, il volume spiega come le fondazioni angioine interagirono tra loro e con i sovrani napoletani, dalla loro nascita fino alla complicata congiuntura di metà Trecento, che alterò permanentemente il panorama demografico, politico ed economico del Regno e dell'Europa. Più specificamente, al centro dell'indagine di Casalboni stanno alcune città, o, meglio, i tentativi più o meno riusciti di creazione di città, portati avanti anche in porzioni di territorio ora appartenenti alla provincia di Rieti, per volontà o con il consenso dei sovrani angioini, nell’arco di tempo che va dalla conquista del trono da parte di Carlo I, avvenuta nel 1266, fino al regno di Roberto d’Angiò.