Sabato 14 dicembre, alle ore 16, presso la sala conferenze dell’Archivio di Stato di Rieti, ha avuto luogo la presentazione del numero 15 degli «Annali dell’Associazione storica per la Sabina». La rivista, rinnovata nella veste grafica e nell’organizzazione dei contenuti, è da quest’anno pubblicata dall’editore Il Formichiere e ospita tredici contributi che spaziano dal medioevo all’età contemporanea, dalla storia politico-istituzionale a quella economico-sociale e religiosa, con incursioni negli ambiti della conservazione del patrimonio documentario e della descrizione archivistica. Per i soci, l’appuntamento è stato anche l’occasione per rinnovare l’iscrizione all’Associazione storica per la Sabina.
Il volume 2024 è dedicato alla memoria di Tersilio Leggio, il grande storico del medioevo dell’Italia mediana scomparso lo scorso 29 aprile 2024. Per commemorare la sua figura di studioso e il suo prezioso lascito scientifico, accanto agli «Annali» è stato presentato anche l’ultimo libro da lui curato insieme a Sofia Boesch Gajano e Umberto Longo, dal titolo Luoghi sacri e storia del territorio. L’Atlante storico dei culti del Reatino e della Sabina, dato alle stampe nel 2023 all’interno della collana «Fonti e studi farfensi» (di cui Leggio è stato uno dei fondatori) per i tipi dell’Istituto storico italiano per il medio evo - ISIME. Nel corso dell’incontro, inoltre, sono stati illustrati gli ulteriori sviluppi della ricerca sui luoghi sacri del territorio reatino-sabino, a cura del gruppo di lavoro della Sapienza Università di Roma, nell’ambito del progetto PNRR PE5 Changes.
Sono intervenuti Umberto Longo, professore ordinario di Storia medievale alla Sapienza e presidente dell’ISIME, e padre Rocco Ronzani OSA, prefetto dell’Archivio apostolico vaticano.
Durante l’apertura straordinaria dell’Archivio di Stato è stato possibile visitare, dalle 15.30 alle 18.30, la mostra documentaria Le vie della seta artificiale: dalla Supertessile alla SNIA Viscosa. Lo stabilimento, il quartiere, le persone, inaugurata il 28 settembre 2024 in occasione delle Giornate europee del patrimonio - GEP.